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CONTABILIZZAZIONE CONDOMINI

 

Contabilizzazione diretta dell’energia termica utile:

determinazione dei consumi volontari di energia termica dei singoli utenti basata sull’utilizzo dei contatori di calore.

 

Contabilizzazione indiretta dell’energia termica utile:

determinazione dei consumi volontari di energia termica dei singoli utenti basata sull’utilizzo dei ripartitori o di sistemi di ripartizione per la contabilizzazione, per una ragionevole stima (mediante calcolo) del consumo stesso, determinata misurando parametri con elevata correlazione al consumo di energia termica.

 

La contabilizzazione indiretta dell’energia termica utile è utilizzabile qualora non sia prevista dal progetto la contabilizzazione diretta, con adeguata motivazione, e sia presente la termoregolazione. [...]

I dispositivi utilizzati in caso di contabilizzazione indiretta, nella fattispecie i ripartitori, devono essere programmati in funzione delle caratteristiche e della potenza termica dei corpi scaldanti su cui vengono installati. Per le modalità di installazione dei ripartitori si deve fare riferimento alla UNI EN 834

 

I tradizionali impianti di riscaldamento con distribuzione a colonne montanti presentano due grosse limitazioni a livello di singola unità immobiliare per quanto riguarda la regolazione delle condizioni ambientali desiderate (temperatura ambiente, orario di funzionamento dell’ impianto) e la contabilizzazione dell’ energia termica effettivamente utilizzata.

Per tali tipologie di impianti la soluzione consiste nel dotare l’impianto di:

  • Una serie di ripartitori, montati sui singoli corpi scaldanti, che consentono di suddividere l’energia termica contabilizzata dalle singole unità immobiliari
  • Valvole termostatiche, montate sui singoli corpi scaldanti, che realizzano la termoregolazione locale

 

 

EQUILIBRIO IDRAULICO

Le termostatiche sono valvole in grado di assicurare l’equilibrio termico degli impianti. Tuttavia dal punto di vista idraulico, la loro azione può essere causa di gravi scompensi.

 

Senza adeguati mezzi di supporto, in impianti mediograndi con pompe a sonde interne regolate a ΔP costante, è possibile che insorgano differenze di pressione troppo alte sulle valvole termostatiche più vicine alla pompa.
(vedi sotto fig.1)

 

Per contro, con pompe regolate a ΔP proporzionale, è possibile che si creino differenze di pressione troppo basse (cioè non in grado di dare le portate richieste) sulle termostatiche più lontane dalla pompa.
(vedi sotto fig.2)

 

Il limite delle pompe a velocità variabile sta nel fatto che hanno solo due punti (quelli delle sonde) per regolare la pressione che esse cedono all’impianto:
limite che può rendere impossibile il mantenimento entro limiti accettabili delle pressioni differenziali che agiscono sulle valvole termostatiche.
Conviene, dunque, prestare molta attenzione prima di affidare solo a queste pompe l’equilibrio idraulico di impianti medio-grandi con valvole termostatiche.
(vedi sotto fig.3)

Fig.1
Fig.2
Fig.3

 

Soluzioni relativamente semplici e sicure, possono comunque essere approntate con regolatori di ΔP posti sulle colonne o sulle derivazioni di zona. L'adozione di comandi termostatici suggerisce l'equilibratura delle colonne montanti del sistema di riscaldamento centralizzato.